Messaggi Subliminali


Come riportato su wikipedia “messaggio subliminale” (dal latino sub, sotto, e limen, soglia, in riferimento al confine del pensiero conscio) è un termine mutuato dal linguaggio della pubblicità ma che, in psicologia, si riferisce ad un’informazione che il cervello di una persona assimilerebbe a livello inconscio.
Il messaggio è trasmesso attraverso scritte, suoni o immagini che trattano un qualsiasi argomento che nasconde al suo interno – come in un codice cifrato – ulteriori frasi o immagini avulse dal contesto iniziale che rimangono inconsapevolmente nella memoria dell’osservatore.

Vi proponiamo uno degli articoli più completi sull’argomento che, pur facendo riferimento al mondo musicale, serve a far capire come funzionano ed a cosa servono i messaggi subliminali.

Fonte:Centro Culturale San Giorgio

I MESSAGGI SUBLIMINALI NELLA MUSICA LEGGERA

La musica, come del resto l’arte in generale, è sempre stata al servizio del potere. Rarissime le eccezioni.

(Sono state volutamente omesse, nei testi sottostanti, le maiuscole per le iniziali dei nomi dei satanisti dichiarati e, comunque, degli adelfi della Dissoluzione).

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1. PREMESSA

Parlando in termini generali, il regime dispone di diversi mezzi di propaganda per cercare di condizionare il modo di pensare delle masse ad esso sottoposte. Oltre ai metodi ben intuibili da tutti: stampa, cinematografia, televisione, eccetera; chi detiene il potere dispone, di forme di condizionamento dette “subliminali”.

Un tentativo di condizionamento si dice subliminale nel momento in cui non è avvertibile in maniera cosciente; bensì solo al livello del nostro subcosciente. In altri termini capita che, senza sapere per quale motivo, si finisca col desiderare ciò che viene propagandato. Capita infatti che non si abbia la possibilità di filtrare con il raziocinio ciò che ci viene comunicato; perché quello che viene dettato al nostro subcosciente, tende ad essere catalogato come “vero” e “desiderato” dal nostro cervello.

I messaggi subliminali sono di due tipi: video ed audio.

Uno dei primi condizionamenti subliminali video di cui si abbia notizia venne realizzato, nei primissimi anni cinquanta, per squallidi motivi commerciali, dalla Cocacola: nelle sale cinematografiche venivano proiettati film che, ad intervalli di cinque minuti, erano interrotti da un unico fotogramma raffigurante una bottiglia di cocacola. Ora, l’occhio umano può percepire solo immagini impresse su almeno 12 fotogrammi di pellicola cinematografica; pertanto gli spettatori non si accorgevano affatto delle interruzioni in discorso; ciò nonostante il consumo di cocacola in tali sale cinematografiche aumentò di circa il 39%. Infatti se era vero che consciamente nessuno aveva percepito la pubblicità, era altrettanto vero che il subconscio degli spettatori aveva generato negli stessi un fortissimo desiderio di bere cocacola.

Quando la cosa si seppe, le unanimi proteste dei consumatori determinarono la proibizione di tutti i messaggi subliminali video in molti stati occidentali (1) (ma non negli Stati Uniti d’America), e ciò determinò una riduzione dell’utilizzo di tali messaggi, che vennero comunque utilizzati successivamente, anche a causa del fatto che pochissimi paesi (fra cui certamente non vi è il nostro) si sono realmente impegnati nel combattere tali forme di violenza alla coscienza.

Per quel che concerne i messaggi subliminali audio a scopo commerciale, nel 1978, capitava che nei supermercati americani, per ridurre i furterelli (cioè il cosiddetto “taccheggio”) i proprietari si fossero ingegnati a trasmettere negli altoparlanti delle frasi registrate ad un volume troppo basso per essere percepito da un orecchio umano ed accompagnate da un’accattivante musichetta. Tali frasi ripetevano, testualmente: “io non rubo!, sono onesto!; io sono onesto!, non rubo!”.

Le frasi in discorso erano, come detto, registrate a volume bassissimo, e pertanto incomprensibili all’orecchio dell’ascoltatore; ma non al suo subconscio: infatti il taccheggio si ridusse di circa il 36 per cento.

Anche in questo caso l’esperimento non ebbe vita facile: una legge venne ben presto realizzata in Italia, come in molti altri stati per impedire tali forme di condizionamento subliminale. Tuttavia, la realtà delle cose dimostra, inconfutabilmente, che dette leggi non sono state applicate mai.

Un esempio di quanto allegramente sia ignorata la legislazione che proibisce i condizionamenti subliminali ce lo da Paolo Baroni. Nel suo ottimo testo intitolato “I Prìncipi del Tramonto” ( Edizioni il Cerchio), il Nostro ci da notizia di una lettera inviata da Gianni Agnelli agli azionisti della FIAT, nella quale l’avvocato più potente d’Italia parlava di messaggi subliminali con i quali “sonorizzare” i propri stabilimenti al fine di aumentare la produttività e “migliorare” il rapporto (leggi sottomissione) lavoratori-azienda, riducendo la “conflittualità aziendale” (leggasi rivendicazioni salariali).

Pertanto il condizionamento subliminale, soprattutto audio, non ha mai cessato d’imperversare in tutti i campi nei quali è stato possibile utilizzarlo (persino nei videogiochi se n’è fatto abbondante uso).

Tuttavia, la maggior parte dei messaggi subliminali audio la si riscontra nell’ambito della musica cosiddetta “leggera”.

Esistono principalmente due tipi di messaggi subliminali audio: i messaggi rovesciati ed i messaggi detti “bifronti”. I primi consistono nella semplice registrazione di una frase al contrario; cioè ascoltando il disco al dritto si sentono mormorii incomprensibili, ma facendo girare il disco od il nastro al rovescio (e, talora, variando la velocità) si percepisce distintamente il messaggio.

Passiamo subito ad un esempio: nella canzone dei queen intitolata “One vision (2)” dell’l.p. “A kind of magic (3)” all’inizio del brano nella versione normale ed anche alla fine, nella versione remiscelata, può essere ascoltato un verso incomprensibile che sembra dire “amas-s-si”; facendo girare il disco od il nastro al contrario, e velocizzandolo, si ascolta la seguente frase: “my sweet satan i’ ve saw the sabba” che in inglese si traduce: “mio dolce satana io ho visto il sabba”.

Per quel che concerne invece i messaggi bifronti, essi al dritto; cioè ascoltando normalmente la canzone, costituiscono frasi con senso, più o meno, compiuto; ma facendo girare il nastro al contrario si ascoltano frasi altrettanto, se non più, chiare. Un classico esempio è costituito da una canzone dei Rolling Stones intitolata “Tops” (“Vertici”) dell’Album “Tattoo You” (“Tatuati”). In essa si ascoltano, fra le altre, queste parole: «I’m sorry for a breath of your sweet love»(4), che, riprodotta al contrario “suonano” in ben altro modo: «I love you, said the devil» («Ti amo, disse il diavolo»). Nella canzone in questione sono presenti anche altri messaggi subliminali (sempre a carattere satanico).

Per chi ritenesse che i messaggi subliminali in questione fossero di una sorta di “palindromo (5) imperfetto”; ovvero parole che hanno un significato (anche se non lo stesso) sia pronunciate al dritto che al rovescio, come ad esempio “era” ed “ara” oppure “Roma” ed “amor”; ricordiamo che un palindromo è casuale se, e solo se, è sempre ascoltabile pronunciando le stesse parole; ma accade che i messaggi rovesciati, come del resto anche quasi tutti i messaggi bifronte, possono essere ascoltati solo facendo girare al contrario la canzone come è stata registrata in sala d’incisione. Infatti facendo girare al contrario la stessa canzone, registrata, però in un concerto (come si suol dire “live”) non si potrà ascoltare alcunché; e questo in quanto i messaggi subliminali in questione non possono essere realizzati che in sofisticatissime sale d’incisione dopo mesi e mesi di prove e controprove: un messaggio subliminale non si improvvisa…

Nella sua interessante opera intitolata “Inchiesta sul Rock Satanico” Carlo Climati ci informa che vi è stato un tentativo, peraltro mal riuscito, di realizzare un messaggio subliminale in un concerto: il gruppo rock dei “Black Oak Arkansas” nell’album “Ranch and roll (6)” registrato dal vivo, nella canzone “When the electricity come to Arkansas (7)”, urlano alla platea la seguente frase: natas, natas, natas. Dog si eh, dog si eh, dog si eh. Che al contrario si legge: satan, satan, satan. He is god, he is god, he is god; la cui traduzione è: satana, satana, satana. lui è dio, lui è dio, lui è dio. Ma, come avreste modo di ascoltare, qualora acquistaste l’opera di Climati, a cui è allegata un’audiocassetta esplicativa, si tratta di un esperimento sostanzialmente fallito: l’ascolto al contrario e veramente pessimo. Per cui i messaggi subliminali non possono che essere realizzati, come detto, in sofisticate (e costose) sale d’incisione. Dette sale, se vogliono realizzare un “lavoro perfetto”, ovvero una spettacolare operazione di inversione mascherata, che consenta di partire dal messaggio subliminale per poi giungere ad un “testo in chiaro” sufficientemente credibile per l’ascoltatore, devono possedere apparecchiature che fino al 1983 erano in possesso di due sole case discografiche: la “warner bros” e la “r.c.a. victor” entrambe di proprietà di finanzieri ebrei statunitensi.

E’ ora giunto il momento di rispondere alle domande che senza retorica non possono che essere definite cruciali: se abbiamo detto che i messaggi subliminali sono uno strumento di propaganda per portare innanzi gli interessi del regime; viene naturale chiedersi quali siano questi interessi.

Gli interessi in discorso sono molteplici; ma possono essere riassunti in quattro tipologie principali: diffondere il consumo di droga; ridurre il più possibile le nascite; allontanare dalla religione; distruggere il senso del bene comune.

2. DIFFUSIONE DELLA DROGA

Cominciando il nostro discorso con la questione della droga, dobbiamo rilevare che frequentemente capita di ascoltare le solite, melanse, giaculatorie contro tale flagello. Tutti i governi si sono sempre impegnati, a chiacchiere, contro la droga… ma; a parte qualche sporadica operazione propagandistica, con qualche arresto qua e là… giusto per far credere che si voglia fare qualcosa… la droga è sempre presente in ogni angolo del nostro paese.

Ognuno di noi ben sa o facilissimamente può sapere chi spaccia in zona… è mai possibile che la polizia non lo sappia?, no, la verità è un’altra; e va ricercata facendo uno sforzo di memoria storica, o, per dirla altrimenti, un passo indietro nel tempo.

Tutto cominciò con la pesante ingerenza statunitense nella guerra civile cinese (approssimativamente databile fra il 1944 ed il 1946) nella quale gli USA appoggiavano i cosiddetti “nazionalisti” di Chiang Kai Shek nella loro lotta contro i comunisti di Mao Tse Tung. E’ importante precisare che i primi tutto erano fuorché nazionalisti. Essi combattevano, infatti, per fare della Cina l’ennesimo stato satellite degli U.S.A.; ed erano per ciò lautamente stipendiati. Ma i mercenari di Chiang Kai Shek beneficiarono, oltre che dei finanziamenti ufficiali, di una forma del tutto nuova (per l’epoca) di sostegno economico. Essa consisteva nel tollerare, all’interno degli Stati Uniti d’America, un piccolo commercio, ufficialmente “illegale” di eroina cinese, fornita dallo “Shangai Cartel” alla mafia italo-americana, all’epoca capitanata dal famoso Lucky Luciano (8). Naturalmente gli ufficiali di Chiang Kai Shek erano direttamente coinvolti nello Shangai Cartel.

Fu così che si diede luogo al primo esperimento di narco-finanziamento da parte degli USA ad un loro alleato.

Tuttavia, nonostante i finanziamenti ufficiali ed il narco-finanziamento, i mercenari “nazionalisti” vennero sconfitti; e furono costretti a rifugiarsi nell’isola di Formosa (Taiwan). Ma costoro avevano imparato troppo bene il mestiere di mercenario narcotrafficante per potersene separare… Essi vennero, di volta in volta, indirizzati contro tutti i nemici della Casa Bianca: Corea del Nord, Birmania, Vietnam, nella cui guerra vennero impiegati oltre un milione di mercenari asiatici. E poi?, come si spiega che, anche dopo l’evacuazione di Saigon del 1975 il narcotraffico non sia venuto meno?, e che dire delle altre droghe come ad esempio la cocaina?

Gli Stati Uniti si sono resi conto che la droga può essere sempre usata per crearsi o favorire alleati. Si badi non si tratta di una considerazione metafisica (9): qualsiasi polizia può stroncare quel commercio infame se lo vuole; sarebbe anche solo sufficiente distruggere la rete degli spacciatori al dettaglio. Il punto vero della questione è che, negli stati come il nostro, la droga non potrà mai essere sconfitta, finché coloro i quali comandano negli USA non lo decideranno. Essi, infatti, non aprono solo il mercato statunitense ad i loro alleati (politici oltre che militari) narcotrafficanti; ma hanno il potere di fare altrettanto anche in tutti gli stati satellite.

Per la creazione del “nuovo ordine mondiale (10)” la droga è uno strumento formidabile: attualmente essa serve alle multinazionali (11) statunitensi, i cui “managers” compongono la classe dirigente che detiene il potere politico reale negli Stati Uniti d’America: il “Presidente” è solo un… cameriere del potere economico (12).

Dunque, la tanto sbandierata “democrazia statunitense” altro non è che un’oligarchia (13) plutocratica (14) assolutamente priva di possibilità di reale alternanza, in quanto le linee politiche dei due “partiti” – il Repubblicano ed il Democratico – sono, nei fatti, in toto coincidenti. A parte la demagogica (15) “salvaguardia dei valori familiari” del partito repubblicano; e la caricatura populistica (16), progressista e blandamente umanitaria, professata dai democratici; nei fatti, in qualsiasi dei due partiti sia eletto il presidente, sempre e comunque egli tutelerà, in maniera ossequiosa e servile, gl’interessi delle multinazionali che lo hanno, con i loro finanziamenti, posto, ufficialmente, e solo ufficialmente, alla guida della nazione.

Le multinazionali statunitensi hanno trasformato interi subcontinenti in colonie di fatto (ci si riferisce all’America Latina), nelle quali, per attuare lo sfruttamento selvaggio delle risorse naturali ed umane, non hanno mai avuto scrupolo di usare qualsiasi mezzo. L’America Latina, la Tailandia, il Pakistan, la Turchia, le Filippine e molti stati africani si trovano sotto il tacco d’acciaio delle multinazionali. Esse trovano nel governo americano (ch’è del resto una loro diretta emanazione) un paladino dei loro laidi interessi economici. La Casa Bianca può, tramite i propri servizi segreti, pilotare colpi di stato militari, ogni qual volta una “repubblica delle banane” tenti la via dell’emancipazione da Washington (17) .

Naturalmente, un colpo di stato filoamericano da solo non basta per raggiungere gli scopi delle multinazionali: per reprimere moti studenteschi o dei lavoratori (che percepiscono solo il salario di sussistenza); per imporre immensi espropri di terre a proprio favore (in questo la United Fruits è maestra); per imporre le infami “tasse d’importazione (18)” ed ogni altra sorta di supruso, c’è bisogno di un vero e proprio esercito d’occupazione coloniale, feroce e spietato. Ma come fare per ottenerlo?, e, soprattutto, come fare per… finanziarlo? Gli USA non possono per motivi d’immagine oltre che economici, imporre direttamente il loro esercito in ogni colonia di fatto; ed allora si procurano eserciti in loco, i quali serviranno per eliminare fisicamente qualsiasi sindacalista che chieda aumenti salariali; qualsiasi studente che voglia la libertà per il proprio paese; qualsiasi agricoltore che non voglia cedere ad un prezzo ridicolo la propria terra; nonché qualsiasi politico o religioso che inopinatamente attenti al loro potere.

Detti eserciti locali vengono di volta in volta soprannominati: “polizia segreta”, o, più spesso, “squadroni della morte”. Essi sono alle dirette dipendenze del generalicchio formalmente al potere e dei suoi gerarchetti (tutti narcotrafficanti, ovviamente). Le loro vittime hanno molti nomi, il più comune dei quali è “desapareçidos”, che significa “scomparso”; in una fossa comune, naturalmente.

Sempre più frequentemente può capitare che il regime militare si mascheri da democratico, fermo restando un fortissimo potere di controllo dei militari filoamericani sul governo (19).

Naturalmente, per gli squadroni della morte uccidere non è un divertimento, bensì un lavoro. Lavoro che deve essere molto ben remunerato. Si potrebbe obbiettare che alle multinazionali non mancano i soldi… questo è vero; ma esse… preferiscono fare pagare il conto agli ignari drogati.

Parrebbe a questo punto quasi inutile fare notare che l’eroina, ed altre droghe leggere, provengono dal Pakistan e non dall’Iran; dalla Turchia e non dall’Iraq; dalla Tailandia e non dalla Cina, ne dal Vietnam; che ricordiamo essere stato il principale produttore di tale veleno durante la guerra nella quale gli USA dovevano, col narcotraffico, pagare un milione di mercenari.

Mentre la cocaina proviene da quell’America Latina che è, come detto, un’enorme colonia di fatto degli Stati Uniti.

Un esempio recentissimo di quanto affermo e dato dalla droga che proveniva dal Libano. Tale droga serviva a finanziare la milizia filoisdraeliana che occupava il Sud di quel Paese. Certo la droga in questione poteva essere tranquillamente prodotta anche in Giordania o nel Libano del Nord (quello sotto l’influenza siriana); ma state pur certi che se la Siria o gli Hesbollà filoiraniani ci avessero provassero… il loro traffico sarebbe immediatamente stato stroncato in quanto non gradito dagli americani; o, per meglio dire, da coloro i quali comandano negli Stati Uniti d’America.

Insomma, se i soldi vanno alle persone giuste, le forze di polizia chiudono un occhio, anzi tutti e due; ma, in caso contrario, la legge (quella scritta) viene fatta rispettare.

E’ per questo che chi vi parla ritiene il problema droga non risolvibile senza prima estirparne la radice: e cioè senza prima liberare il nostro paese dalla sudditanza nei confronti del Grande Fratello Americano; che a tutt’oggi mantiene nel nostro territorio circa sessantamila soldati, costituenti vere e proprie truppe d’occupazione …a meno di non voler credere che servano per difenderci dall’imperialismo sanmarinese…

Tornando ai messaggi subliminali diventa necessario sottolineare che essi spessissimo propagandano in maniera martellante il consumo di droga. Un esempio di tale “martellamento subliminale” lo si può ascoltare nella famosissima canzone dei queen “Another one bites the dust (20)” dell’l.p. “The game” dove al dritto della registrazione è possibile ascoltare il titolo demenzialmente ripetuto decine di volte. Ascoltando lo stesso brano al contrario al posto del ritornello sentiremo ripetuto fino allo spasmo un perentorio ordine che testualmente recita: “start to smoke maryuan!”. Tale ordine è, non per caso, facilmente traducibile anche per i non anglofoni (nessuno ha bisogno di interpreti per tradurre parole come smoke maryuan); detto ordine significa: “deciditi a fumare la mariuana!”

Anche da noi i cantanti fanno il possibile e l’impossibile per pubblicizzare la droga: ascoltando al contrario la frase “A volte la migliore musica è il silenzio, diciamo” posta alla fine della canzone “Miserere” dell’omonimo album del cantante Zucchero sono distintamente udibili tre parole “ascisc eroina e droga” .

Come risulta dunque evidente, i queen e zucchero sono strumenti di propaganda del regime; così come pressoché tutti i cantanti famosi della musica leggera.

E’ bene sottolineare che non esiste musica leggera “trasgressiva”. La musica è sempre stata, nel corso della storia, al sevizio del potere; rarissime le eccezioni.

Chiunque ritenga trasgressiva la musica che ascolta farebbe bene a chiedersi che cosa vi è registrato al rovescio…

Molto spesso accade che, soprattutto fra i giovani comunisti, si fumino spinelli come forma di ribellione al regime…Mai ribellione fu più gradita al regime medesimo…Si pensi che i mercenari israeliani che uccisero Che Gevara, vennero retribuiti proprio con i proventi del narcotraffico…Senza contare che la droga è sempre servita come mezzo di finanziamento di tutte le guerre anti comuniste della storia, prima contro la Cina, poi contro la Corea ed infine contro il Vietnam. Per meglio approfondire l’argomento “droga” risulta interessantissima, oserei dire fondamentale, la lettura di un testo, il cui autore è John Kleeves, intitolato “Vecchi Trucchi”, reperibile, nell’edizione italiana del 1991, presso “Il Cerchio”-Iniziative Editoriali – Rimini.

Nella musica leggera contemporanea la droga viene propagandata non certo solo con i messaggi subliminali… Vi sono canzoni che fanno chiaramente apologia della droga; dalla nostrana “Cocacola” del “testimonial” della cocaina vasco rossi; alla “Sister morphine” (sorella morfina) dei rolling stones.

A proposito di “testimonial”; cioè di persone particolarmente adatte a svolgere la pubblicità di un prodotto; sarà un caso che la percentuale di tossicodipendenti fra i cantanti sia spropositatamente maggiore rispetto alla stessa percentuale nella popolazione giovanile comune? Insomma è un puro caso che la stragrande maggioranza degli “idoli della musica rock” sono eroinomani e\o cocainomani?. E’ un “caso” che, lungi dal nasconderla, essi ostentino la loro tossicodipendenza?

Noi riteniamo assolutamente non casuale che essi fungano da grandi “testimonial” della droga, che, come abbiamo visto, è un’irrinunciabile strumento della politica imperialistica statunitense.

Il caso non esiste.

La musica è, lo ribadiamo, la più potente arma propagandistica nelle mani del regime.

Chi non propaganda ciò che vuole il regime, non diventerà mai un cantante “di successo”. Spessissimo capita che le case discografiche cerchino proprio fra i tossicodipendenti i loro cantanti da… “lanciare” sul mercato…

3. LA MORTE DEMOGRAFICA

Altro obbiettivo che il potere persegue con i messaggi subliminali; oltre che con tutti gli altri mezzi propagandistici dei quali dispone, e quello della riduzione delle nascite. Ridurre il numero dei nati è importantissimo ai fini di un maggior controllo: paesi che dovessero crescere troppo dal punto di vista demografico finirebbero infatti per essere difficilmente controllabili da parte degli Stati Uniti; inoltre, anche al suo interno, la plutocrazia statunitense ha interesse a ridurre le nascite di tutte quelle popolazioni refrattarie alla sua politica sionista ed imperialista.

Per ridurre le nascite non esiste metodo migliore che indurre alla corruzione sessuale.

Il rock and roll inizialmente nacque “solo” per questo. Infatti rock and roll significa letteralmente: rollio e beccheggio; ovverosia il movimento che fanno le automobili dove si sta facendo sesso. Rock and roll, nel gergo americano, significa in sostanza: “scopare in macchina” (mi si perdoni l’espressione un po’ volgare, ma è quella che rende meglio l’idea).

Negli anni cinquanta, il rock and roll, con le continue contorsioni del bacino dei cantanti alla elvis presly; determinò quella rivoluzione sessuale che ridusse in maniera drastica le nascite in tutto l’Occidente. Infatti se una donna viene svalutata a semplice oggetto di desiderio sessuale, se per sentirsi sicura; sicura di piacere, ben inteso; la donna è indotta a mostrare parti sempre maggiori del suo corpo, se le canzoni presentano l’amore come qualcosa di angoscioso… evidentemente…chi volete che pensi più a metter su famiglia? Un uomo cerca nella donna il suo naturale completamento; in altri termini, cerca ciò che non gli è proprio, ovvero: grazia, dolcezza, ma, soprattutto, pudicizia. Un tempo esisteva come supremo modello di femminilità la Madonna, sublime esempio di pudicizia, oltre che di moglie e di madre ideale. Ora una ben altra madonna è proposta all’ “adorazione” delle masse giovanili… una madonna che non manca di dichiararsi prostituta.

Ma chi sposerebbe mai una prostituta spudorata e dispotica? Si, anche dispotica, perché anche il dispotismo viene costantemente indotto dalla propaganda nella mentalità femminile.

Solo da rapporti di coppia duraturi e stabili può nascere una prole. Ma in base al modello di femminilità che attualmente il regime ci propone non possiamo che andare incontro a quella che si chiama “MORTE DEMOGRAFICA”.

Un interessante esempio di messaggio subliminale che ci spinge alla depravazione sessuale è rintracciabile in una canzone dei “beatles” intitolata “Revolution 9″ dell’album “Bianco” dove al contrario è distintamente udibile la frase: “turn me on dead man” che significa: “eccitami uomo morto”…ogni commento è superfluo.

Porcherie di questo genere sono facilmente riscontrabili in molte canzoni, anche italiane; per esempio gli enigma; nella canzone intitolata “principles of lust” (letteralmente: “i principi della lussuria”), dell’album “Mille e novecento novanta, anno Domini”; hanno mescolato i canti gregoriani che invitano alla fedeltà a Dio ed alla purezza, con i sospiri generati da una sorta di orgasmo femminile.

Inutile dire che anche in questo caso; cioè anche nel caso della propaganda alla corruzione sessuale, ai messaggi subliminali si accompagnano abbondantemente messaggi in chiaro, inoltre se andassimo a fare una statistica scopriremmo senz’altro che il numero delle cantanti palesemente depravate ed il numero dei cantanti palesemente omosessuali, o comunque depravati, è, in percentuale, rispetto alla popolazione “comune”, semplicemente mostruoso.

Ovvero, la percentuale di cantanti maschi omosessuali è spropositatamente maggiore rispetto alla norma. Quei pochi cantanti maschi che omosessuali non sono, non nascondono di condurre una vita sessuale quanto mai depravata… Per quel che concerne le “femmine” del rock, se non assumono atteggiamenti viriloidi alla gianna nannini, sono mangiatrici di uomini alla anna oxa; oppure entrambe le cose, come la rettore.

Dunque, per quel che concerne l’effetto “testimonial”, del quale abbiamo parlato in precedenza, il regime sceglie gli idoli delle masse giovanili, non solo fra i drogati; bensì anche fra i depravati di ogni sorta e tipo.

E tutto ciò, lo ribadisco, al fine di ridurre le nascite.

A questo punto sorge doverosa una precisazione, per evitare possibili fraintendimenti: chi vi parla non ha nulla contro i drogati e gli omosessuali; semplicemente vuole fare si che droga ed omosessualità non vengano diffuse. In altri termini: i malati, (perché di malati si tratta) in quanto tali, vanno curati; ma, se si ha di mira il bene comune, si deve impedire loro la diffusione della malattia.

Per concludere il discorso relativo al controllo demografico da parte del regime vorrei sbugiardare un luogo comune, sapientemente instillato nella mente della gente: si suole ripetere che la Terra è piccola… che le risorse alimentari sono limitate… che la crescita della popolazione non potrà portare altro che disoccupazione e miseria…fino alla vera e propria morte per fame di milioni e milioni di abitanti del pianeta… Ebbene tutte queste affermazioni sono menzogne squallide e spudorate anche se condite in salsa ecologica e\o scientifica. Infatti queste riflessioni si basano su di una tesi suggestiva, ma falsa, in base alla quale, a fronte di una popolazione che cresce vi sono delle risorse alimentari costanti. Si dice: “se la popolazione raddoppia ed i campi rimangono gli stessi ognuno avrà la metà delle cose da mangiare”; ma si ci dimentica che da quando esiste l’uomo sulla terra le sue risorse alimentari sono sempre cresciute in misura superiore rispetto alla crescita demografica: nel 1700 in Inghilterra un campo di grano produceva, a parità di estensione, 14 volte di meno rispetto a quanto non produca ora, ma la popolazione inglese da allora ad oggi è solo decuplicata.

Per cui le risorse alimentari si sono moltiplicate per 14 e la popolazione solo per 10.

Nel 1946 la Cina aveva circa 400 milioni di abitanti e la morte per fame era endemica (21) (si trattava in effetti della principale causa di morte in quel paese); ora la Cina ha un miliardo e duecento milioni di abitanti, esporta grandi quantità di derrate alimentari… è da poco diventata la seconda potenza economica mondiale… e si avvia allegramente a diventare la prima…
Crescere, dal punto di vista demografico, ha sempre significato crescere anche dal punto di vista politico, militare ed economico. Esattamente ciò che, chi comanda negli Stati Uniti d’America, non vuole che accada a noi.

Per cui, il regime non si comporta in maniera “filantropica (22)” od “ecologica” nel momento in cui cerca in tutti i modi di ridurre le nascite, ma lo fa solo per infami motivi di controllo imperialistico.

A riguardo della corruzione sessuale a finalità antinatali, vi è un’ultima riflessione da compiere.

Nell’ambito del mondo canzonettitico; ed in particolare del mondo della musica leggera italiana vi sono moltissimi brani apparentemente innocui che presentano invece pericolose insidie dal lato del convincimento occulto, anche se non propriamente subliminale. Per spiegarmi meglio farò l’esempio della celeberrima canzone “fatti mandare dalla mamma a prendere il latte” di Gianni Morandi [cantante dalla faccia pulita per antonomasia (23)]. Nel citato brano musicale il cantante impersona un ragazzo geloso per aver visto la propria ragazza mano nella mano insieme ad un altro; il brano testualmente recita: “tu digli a quel coso\ che sono geloso\ e se lo rivedo\ gli spaccherò il muso”; alla fine del brano c’è; ripetuta molte volte, la frase “ho bisogno di te”, riferita alla già citata ragazza. Ora, tentiamo di fare una sorta di analisi del brano in questione.

Innanzitutto, se negli anni sessanta una ragazza camminava mano nella mano con un ragazzo, significava che era ufficialmente fidanzata con quest’ultimo. Infatti all’epoca la morale era ben diversa dall’attuale. Inoltre, anche oggi, camminare mano nella mano implica quasi sempre lo stare insieme. Per cui il tradimento di lei era già avvenuto. Come detto a tradire era stata lei, non certo “quel coso” di cui parla la canzone; e non si vede, dunque, perché il cornificato debba prendere a pugni lui, quando egli è stato il semplice oggetto e non il soggetto del tradimento. Infatti a tradire “lui” è stata “lei”, e ciò perché era “lei” che stava con lui; non certo il “coso”. Ma la “divina” non si sente messa sotto accusa, come senz’altro meriterebbe…noo!, anzi… lui ha bisogno di lei, la chiama ripetutamente “amore”, eccetera, eccetera…

Ovviamente non ci si trova, per caso, dinanzi ad un cornuto contento: la canzone deve ficcare nella testa delle ragazze che esse possono impunemente tradire, ricevendo addirittura le moine ed i complimenti del cornificato di turno. Ma, ovviamente, nella vita reale, chi tradisce viene lasciata e… molto meno probabilmente farà figli…

Quasi tutte le canzoni italiane di musica melodica contemporanea presentano tentativi di convincimento occulto tendenti a corrompere sessualmente. In genere si tratta di elogiare in maniera fortissima la “musa (24) ispiratrice”. Gli elogi sperticati ed i complimenti strampalati alla ragazza di turno non servono tanto per vendere, quanto per corrompere le ascoltatrici; le quali, pretenderanno quei complimenti, ben poco virili, dai loro fidanzati. Questi ultimi, inoltre, non potranno certo rispettare chi è pronta a strapparsi i capelli per l’eros ramazzotto di turno; infatti il tradimento virtuale non è molto meno odioso del tradimento reale. Ed i cantanti di musica melodica contemporanea sono, guarda caso, tutti, ma proprio tutti, bellissimi.

Va infine notato che la corruzione della donna a fini antinatali è portata innanzi anche da tutte le altre forme di propaganda del regime: nei film, dove quando un uomo ed una donna si colluttano, ad avere la peggio è sempre l’uomo; nei telegiornali dove la retorica femminista spinge all’odio tra i sessi (25); ed in tutte le trasmissioni di varietà dove spesso risuona il ritornello secondo il quale è la donna che deve comandare.

Ben tristi sono quelle coppie nelle quali la donna con ricatti morali; imparati alla turpe scuola della propaganda, si impone, dispoticamente, al proprio uomo.

Al riguardo vi è infine da dire che la propaganda si sta sforzando al massimo per spingere le donne ad odiare gli uomini. Ogni film, telefilm, cartone animato (vedi i Simpson) tende sempre a rappresentare le donne quali vittime del MASCHIO INFAME; oppure come vincitrici ovviamente contro il MASCHIO che, manco a dirlo, non può che essere INFAME. Le donne sono istigate ad odiare disprezzare e schernire qualsiasi rappresentante del genere machile che possa essere sessualmente attivo: insomma tutti tranne i bambini ed i vecchi.

4. ALLONTANAMENTO DALLA RELIGIONE

Abbiamo già parlato di messaggi subliminali che fanno apologia di satana, si direbbe quasi che il regime voglia creare un culto satanico di massa a giudicare dall’enorme mole di canzoni che al contrario rivelano preghiere a satana. La realtà, tuttavia, va approfondita al di là della prima evidenza.

Ciò che si propone di fare il regime è allontanare le masse giovanili (e non) dal culto religioso. E questo per un motivo, insieme semplice ed atroce:
chi non crede in niente è più facile da comandare.

Un ragazzo particolarmente devoto non correrà a ficcarsi un ago nella vena, nel momento in cui il suo cantante preferito dovesse ostentare la sua tossicodipendenza. Una ragazza particolarmente devota ben difficilmente potrebbe accettare la morale sessuale che il regime tenta d’imporre al fine di ridurre le nascite, né potrà pensare ad abortire eccetera, eccetera. Quindi la religione è sempre vista come un ostacolo da parte di chi ci comanda… cosa può esserci di meglio, per ridurne l’influenza che attivare contro di essa il subconscio collettivo tramite l’uso dei messaggi subliminali?, …ma …ma il messaggio subliminale può indurre al desiderio, non al disgusto. In altri termini, con la tecnica dei messaggi subliminali si può vendere facilmente del ghiaccio ad un eschimese, ma non si può fargli provare disgusto per il grasso di foca…

Bisognava trovare una soluzione… e la soluzione fu trovata scegliendo di fare desiderare, in maniera subconscia, ciò che le persone religiose chiamano “la scimmia di Dio”; ovvero il suo opposto. Desiderando ciò che è l’opposto di Dio, automaticamente, si finisce con l’odiare Dio.

Odiare Dio implica l’allontanarsi dalla religione e, conseguentemente, il divenire molto più facili da convincere, da dirigere, da controllare in base ai più turpi desideri del regime.

In tutte le audio cassette che si possono trovare in commercio inerenti il tema del subliminale, non ve ne è una che non presenti un enorme quantitativo di brani musicali, i quali, riprodotti al contrario, rivelano la presenza di messaggi occulti inneggianti a satana.

Fra i molti esempi che è possibile trovare nella cassetta allegata al già citato libro di Carlo Climati, interessante è l’esperimento del gruppo dei Deicide. Nella canzone “satan spawn the caco-demon”; letteralmente: satana genera lo spirito maligno; è messo sia in chiaro, che in subliminale lo stesso slogan, in maniera da imprimerlo meglio nelle menti degli ascoltatori.

Moltissime volte capita inoltre di ascoltare inni a satana in chiaro (anche senza messaggio subliminale annesso) come nelle canzoni dei litfiba, dei rolling stones, e di decine e decine di altri gruppi rock.

Parrebbe quasi superfluo a questo punto fare notare che l’enorme percentuale di adoratori di satana nel mondo della musica leggera non è certo dovuta al caso…

L’archetipo (26) del cantante perfetto è dunque colui che assommi su di se le tre caratteristiche fondamentali: depravazione sessuale, tossicodipendenza e, dulcis in fundo, aderenza al satanismo. Esempi di cantanti “perfetti” se ne trovano un’infinità: gianna nannini, veronica ciccone, in arte “madonna”, boy george, i queen, gli iron maden, prince, helton john, ecc. ecc. Lascio al lettore completare l’elenco, che per estensione è ben superiore a quello delle …pagine gialle…

Per inciso va osservato che la diffusione del culto satanico è effettuata anche con i fumetti – per esempio Dilan Dog – con i film, eccetera.

Come detto, il culto satanico serve a rendere la gente più facile da comandare; tuttavia esso è sinergico anche a tutti gli altri obbiettivi che il regime si prepone: nelle messe nere si fa abbondante uso di droga… Nelle messe nere si ci abbandona al sesso più mostruoso, consumando rapporti sessuali con cadaveri, con animali eccetera. Dunque chi per sua disgrazia dovesse approdare al culto satanico sarebbe un ottimo finanziatore degli squadroni della morte tanto cari alle multinazionali statunitensi. Inoltre, ben difficilmente potrebbe pensare di mettere al mondo figli… Insomma sarebbe in una parola “perfetto” per il regime.

5. DISTRUZIONE DELLA COESIONE COMUNITARIA

La droga, la corruzione sessuale, l’allontanamento dalla religione sono infine le concause che determinano il quarto effetto che la propaganda del regime si prepone: la disgregazione della società nell’individualismo più becero, più egoista fino all’incapacità da parte di ogni singolo individuo di ottenere la collaborazione onesta e disinteressata di chicchessia. Giunto ad un simile punto di atomizzazione l’individuo perde nella maniera più completa il senso del bene comune; arrivando addirittura a preferire al bene proprio, il male altrui.

Moltissime sono infatti già oggi le persone che godono delle sfortune del prossimo, soffrendo per le di lui fortune .

Monsignor Corrado Balducci, nel suo interessante libro intitolato “Adoratori del diavolo e rock satanico” afferma che si sta cercando di rendere impossibile la convivenza civile. Effettivamente è così. Tutti noi sappiamo che chi si droga è pronto a tutto pur di procurarsi i soldi per la dose; ma già ci riesce più faticoso il comprendere che l’ostentazione del proprio corpo può provocare molto turbamento negli altri fino al punto che questi finiscano col considerarci semplici oggetti del desiderio erotico. Oggetti apprezzabili, nel momento in cui soddisfano il desiderio che generano. Ma oggetti odiosissimi, nel momento in cui non lo soddisfano. Sempre più spesso capita, soprattutto nell’ambito femminile, che al piacere esibizionistico si accompagni il perverso compiacimento nel vedere il turbamento altrui, come sapientemente insegna a fare la propaganda.

Questi comportamenti, ed altri ancora (27), costantemente proposti da ogni mezzo di comunicazione di massa, implicano la fine del rispetto nei confronti degli altri, minando alla base la stessa convivenza civile.

Sempre nell’ambito della convivenza civile, va rilevato che la martellante, morbosa, istigazione all’odio ed al disprezzo nei confronti del sesso maschile non possono che aiutare nell’attività distruttiva.

Infine, per annientare la convivenza civile, le “stelle” della musica leggera fanno uso anche di una sorta di “sacramentali” al contrario. Ora è bene precisare, per chi non ne fosse edotto, il concetto cattolico di “Sacramentale”. Un Sacramentale è un qualsiasi oggetto sul quale il sacerdote infonde particolari benedizioni, e\o sul quale compie degli esorcismi; ad esempio una medaglietta benedetta, gli anelli nuziali, l’olio santo, oppure le palme benedette, eccetera.

Chi, come il sottoscritto, è cattolico crede nel fatto che questi oggetti abbiano il potere di infondere benedizioni su chiunque li possieda con fede. In altri termini, questi oggetti sono portatori di influssi benefici a causa delle benedizioni e\o degli esorcismi ai quali sono stati sottoposti.

Per distruggere la convivenza civile, per disgregare la società, insomma, per atomizzare gl’individui, molti cantanti fanno “benedire” i loro dischi, le magliette e le spillette che vendono, da dei “sacerdoti” di satana; come ci testimonia il valente Paolo Baroni nella sua su citata opera (28); realizzando quello che i teologi chiamano propriamente un “maleficio”, portatore d’influssi negativi su chiunque ne entri in contatto. Ecco spiegato il perché, in molte canzoni, sono rinvenibili messaggi subliminali non direttamente dannosi, ma che includono delle invocazioni al demonio. Un classico esempio può essere riscontrato nella canzone “Prayer” (preghiera…) del gruppo “Christian Death” inclusa nell’album “Only theatre of pain” dove riproducendo al contrario un mormorio incomprensibile si può ascoltare il Padre Nostro, senza però le ultime due frasi: “non c’indurre in tentazione, ma liberaci dal male”; e ciò perché la “preghiera” in discorso è rivolta a satana, che ha proprio lo scopo d’indurre in tentazione e di rendere schiavi del peccato (male).

6. I BENEFICIARI

Ma a chi giova tutto ciò?

Per rispondere a questa domanda bisogna riflettere sul fatto che una minoranza organizzata prevale sempre sulla maggioranza disorganizzata. E, siccome chi ci comanda è una minoranza organizzata di persone che agiscono al di fuori di ogni controllo e di ogni legittimità popolare (e questo perché, sia che le elezioni le vinca la destra o la sinistra, comunque, da dietro le quinte del teatrino della politica, saranno sempre loro a comandare); ad essi enormemente giova che i comandati siano il più possibile disuniti; il più possibile intenti ad odiarsi reciprocamente. Maggiore è la disunione nella maggioranza, tanto più facile sarà comandare da parte della minoranza organizzata.

La plutocrazia che regge le sorti dell’Occidente ha, ad ogni buon conto, un retroterra. Questo retroterra è costituito essenzialmente da elementi massonici e\o ebraici. La stragrande maggioranza delle multinazionali statunitensi sono di proprietà di ebrei. Inoltre non si può dimenticare il fatto che sull’effigie di ogni banconota americana è impressa la piramide massonica alla cui sommità campeggia in bella mostra l’occhio di satana… Se a ciò si aggiunge che la potentissima setta massonica degli illuminati di Baviera ha imposto che su di ogni dollaro fosse stampato il suo motto che testualmente recita: “annuit coeptis novus ordo seclorum” che significa: “una nuova era arride alle cose iniziate (29)” tutto appare più chiaro.

Naturalmente massoneria ed ebraismo sono entità legate a doppio filo tra loro… la setta esoterica degl’illuminati di Baviera, a detta di moltissimi studiosi, coincide con il gran sinedrio ebraico. Infatti chiunque abbia i rudimenti di storia delle religioni ben sa che, quando nacque, la massoneria servì come strumento per ricementare l’unità degli ebrei, che le dispute rabbiniche avevano minato. Vi è dunque un popolo unitissimo, quello ebraico, e delle sette massoniche, anch’esse molto coese, a fare da base per la plutocrazia statunitense.

Massoneria ed ebraismo, quando non coincidono, sono sempre legate con un rapporto gerarchico nel quale la setta massonica funge da ancella fidata e sottomessa dell’ebraismo. I massoni sono infatti da considerarsi, per gli ebrei, quali perfetti “noachidi” o “fedeli alla porta” in quanto sottoposti alle sette leggi del Talmud (testo religioso ebraico caratterizzato da un profondo odio anticristiano), dette appunto “leggi noachidi”. Insomma, i massoni sono una sorta di “ebrei di serie B”, costantemente dipendenti dai desiderata della lobby ebraica. Quest’ultima può disporre di essi nello stesso modo in cui un esercito di occupazione può disporre dei soldati ascari che recluta fra le popolazioni degli stati che tiene sottomessi.

Con quanto detto, non intendo insinuare che tutti gli ebrei e che tutti i massoni siano malvagi… Semplicemente capita che i miliardari che ci comandano da dietro le quinte della ribalta politica, se non sono, anche, ebrei, sono, almeno, massoni.

Chi scrive è cattolico praticante ed adora Nostro Signore Gesù Cristo, che vide i Suoi natali fra i semiti e che nacque da una Donna semita. Nulla di antisemitico sfiora il mio pensiero, semplicemente non si può, per dovere di verità, tacere l’esistenza di una lobby – quella ebraica – che è si connaturata etnicamente, ma non si identifica col popolo ebraico, nello stesso modo in cui la mafia siciliana non si identifica affatto con i siciliani. Ad esempio, la lobby in questione è, sempre stata nemica dei “Neturei Karta” (letteralmente: “Guardiani della città”) che sono un gruppo, numerosissimo, di ebrei particolarmente osservanti ed assolutamente contrari alla politica sionista di questo centro di potere, il quale, si badi bene, è nemico giurato di ogni fede religiosa anche di quella ebraica.

Per sapere tutto ciò che può fare la lobby ebraica, ovvero come e perché ci COMANDA, vi invitiamo a leggere questo nostro piccolo (re)scritto.

7. COME DIFENDERSI

Ci si potrebbe a questo punto domandare quali siano le nostre possibili difese in grado di poter far fronte ad una così ben organizzata oppressione. Esistono delle forme di difesa politiche e\o religiose che non sta a questo breve trattato di poter indicare; ma ve ne sono altre, di tipo “fisico” che non senza profitto possono esservi accennate.

I messaggi subliminali sono, come detto, in grado di agire sul nostro subconscio. Ma il nostro subconscio ha delle difese naturali. Tali difese naturali sono maggiori o minori a seconda degli individui. Gli individui più deboli sono ovviamente i più danneggiati. Chi vi parla appartiene a questa categoria… Fino a cinque anni fa i miei cantanti preferiti erano i Depechemode gruppo “new wave” (30) di tossicodipendenti satanisti… Mi pettinavo come il leader del gruppo… mi vestivo di nero (anche se fortunatamente non ero in lutto)… alzavo spesso il gomito… ed istintivamente odiavo tutto ciò che sapeva di religione.

Ma naturalmente non tutti sono influenzabili dal punto di vista subliminale come me… A quanto pare c’è chi “regge bene”. Del resto i messaggi subliminali sono una forma di pubblicità, e come ogni pubblicità non obbligano all'”acquisto”; ma aumentano le “vendite”.

In ogni caso, nessuno si ritenga completamente immune dall’influenza di tali messaggi: coloro i quali si dovessero ritenere invulnerabili tengano ben presente il contenuto di una “favola”, dalle allusioni chiarissime, scritta per i suoi seguaci, da una persona molto addentro a questo genere di cose: l’occultista Gurdijeff.

C’era una volta un mago ricco ed avaro che possedeva moltissime mandrie di montoni. Non assoldava pastori né recingeva pascoli (perché troppo avaro). I montoni si disperdevano nei boschi, cadevano nei burroni, e, soprattutto, scappavano all’avvicinarsi del mago, poiché avevano sentore di ciò che egli voleva fare della loro carne e del loro vello. Cosicché il mago trovò il solo rimedio efficace: ipnotizzò i montoni e li convinse, per prima cosa ch’essi erano immortali, e che il fatto di scorticarli era eccellente per la loro salute. Poi, suggerì loro che egli era una buona guida, pronta a qualsiasi sacrificio per i suoi cari montoni, che non erano più montoni. A questi, infatti, inculcò che, lungi dall’essere montoni, essi erano leoni, aquile o perfino maghi. E così il mago visse senza preoccupazioni. I montoni rimanevano sempre aggregati in mandrie, ed andavano, con le loro stesse zampe, a farsi sgozzare e spellare…

Dunque nessuno si ritenga un leone od un aquila, tutti, chi più chi meno, siamo vulnerabili a queste forme di convincimento occulto.

Esistono alcuni fattori che debilitano moltissimo dal punto di vista delle difese contro i messaggi subliminali: sesso, fatica, alcool e droga. Chi si trova nei fumi dell’alcool e\o del sesso e\o della droga farebbe bene a non ascoltare musica leggera… Anche chi è particolarmente stanco farebbe bene ad evitare di tenere lo stereo acceso; a meno che non stia ascoltando musica classica od il …Coro Dell’Antoniano… A tale riguardo è opportuno citare una dichiarazione di jimmi hendrix: “La musica crea degli stati d’animo, perché di per se è una cosa spirituale. Con la musica si possono ipnotizzare le persone e, dopo averle portate al punto più debole della resistenza, si può ordinare al loro subcosciente tutto ciò che si vuole”.

Un capitolo a parte meriterebbe l’analisi di un altro, potentissimo, fattore debilitante della capacità di resistenza ai messaggi subliminali. Stiamo parlando della stroboscopica; ovvero di quella luce che si accende e si spegne in continuazione nelle discoteche creando l’alternanza luce-tenebra. Essa è stata specificatamente realizzata al fine di facilitare l’assimilazione dei messaggi subliminali.

Come ci spiega il criminologo, poi divenuto sacerdote, Jean Paul Regimbald: “quando l’alternanza luce tenebra nella discoteca supera le sei volte al secondo, ne risulta una perdita della profondità; quando il ciclo dell’alternanza luce-tenebra si eleva a 25 interruzione al secondo, sprazzi luminosi creano un’ interferenza con le onde alfa del cervello che controllano la nostra capacità di concentrazione; quando il ciclo di alternanza luce-tenebra aumenta ancora ogni capacità di resistenza del subconscio è perduta” .

Dunque, la stroboscopica è quanto di peggio esista tra i fattori debilitanti la resistenza al subliminale.

Monsignor Corrado Balducci, padre Jean Paul Regimbald e Carlo Climati dedicano, inoltre, ampio spazio nelle loro trattazioni agli effetti dannosi del “bit” ovvero del ritmo sincopato tipico della musica rock. Secondo questi tre illustri studiosi il bit sarebbe causa di una innaturale eccitazione sessuale; Tuttavia a mio, modestissimo, avviso ciò è vero solo in una particolare circostanza; ovvero nel caso di euforia collettiva ed esclusivamente per il sesso femminile.

E’ comunque sicuro che, per un certo periodo di tempo, anche coloro i quali tiravano le file della propaganda ritenevano il bit come qualcosa di utilizzabile ai fini della corruzione sessuale delle masse giovanili; è, al riguardo, interessantissima la dichiarazione dell’ebreo jerry rubin: “L’hard rock animale che detiene il suo segreto nel “beat” energetico penetrerà caldamente all’interno del nostro corpo; il ritmo trascinante farà sorgere tutte le passioni represse. Il sedile posteriore di un’auto sarà teatro della rivoluzione sessuale, mentre la radio dell’auto servirà da medium a questo sovvertimento”.

Inutile sottolineare, infine che uno stato pronto a multarci se non indossiamo le cinture di sicurezza, non si cura affatto di informarci dei terribili danni che possono risultare dall’ascolto prolungato della musica contemporanea… del resto come potrebbe… con sessantamila soldati americani sul proprio suolo…

8. COME INDIVIDUARE I “MESSAGGI”

Il lettore probabilmente si sarà chiesto come sia possibile, tecnicamente, scoprire l’esistenza dei messaggi nascosti. Esistono diversi metodi; il metodo da me adottato è quello detto “digitale”. Per utilizzarlo è necessario possedere un computer del tipo 386 (o superiore); dotato di una scheda audio a sedici bit (o superiore); nella dotazione è, inoltre, necessario possedere il programma ambiente Windows 3.1 (o superiore); è preferibile disporre di almeno 4 megabytes liberi sul disco rigido. In più occorre un microfono stereofonico per computer; un registratore stereofonico e, accessori non indispensabili, ma molto utili, un paio di cuffie stereofoniche ed un lettore CD-ROM.

Per chi dispone di tutte queste cose, girare al contrario i brani musicali, risulta facilissimo: è sufficiente fare partire Windows, aprire il programma di registrazione (quello che ha per icona un microfono), inserire con il microfono (o, meglio, tramite il lettore CD-ROM) un file sonoro; aprire il menu effetti e cliccare l’opzione “riproduci al contrario”; dopo di che, cliccando il tasto “play” dalla stereo cuffia (o dal registratore se collegato con il “line out”) uscirà ben nitido l’eventuale messaggio nascosto. Talora è tuttavia necessario accelerare o rallentare il brano, e possono pertanto essere necessari dei programmi sonori aggiuntivi (oltre ad un hardware più moderno).

Le considerazioni sopra esposte sono puramente indicative dei requisiti minimi in assoluto per effettuare ricerche nel mondo del subliminale sonoro. Passata l'”epoca”, assai remota, degli elaboratori classe 386, ora, con l’uso del programma “Sound Forge”, (meglio se dalla versione 4.0 in poi), il lavoro si è infinitamente semplificato e velocizzato.

Questa appendice tecnica è dedicata a coloro i quali volessero portare avanti le nostre ricerche.

Chi non avesse dimestichezza con il computer, ma fosse comunque intenzionato ad approfondire l’argomento dei messaggi subliminali ha la possibilità di consultare svariati testi sulla questione. Quelli che hanno fortemente influenzato la presente dispensa sono tre: il libro di Carlo Climati intitolato: “Inchiesta sul rock satanico” a cura delle edizioni “Piemme”; il libro di monsignor Corrado Balducci intitolato “Adoratori del diavolo e rock satanico”, sempre a cura delle edizioni Piemme; ed il libro di padre Jean Paul Regimbal intitolato “Il rockn’roll” a cura della casa editrice Uomini Nuovi di Marchiolo (Varese). E’ bene specificare che la casa editrice “Uomini Nuovi” appartiene ad un gruppo protestante. E’ in effetti da riconoscere che i primi a dare l’allarme sull’esistenza e sulla natura dei messaggi subliminali furono dei gruppi protestanti. Ma, comunque, Jean Paul Regimbal è un prete cattolico.

Infine è doveroso segnalare la recente comparsa nelle librerie di un ottimo testo redatto da Paolo Baroni, presidente del Centro Culturale San Giorgio, intitolato “I prìncipi del tramonto” per la casa editrice “Il Cerchio Iniziative Editoriali” di Rimini.

Il Centro Culturale San Giorgio ha, inoltre realizzato tre strumenti di approfondimento del fenomeno in analisi. Il primo, un po’ datato (anno 1992), è un’audiocasetta dove sono stati registrati moltissimi messaggi subliminali, prima riproducendoli come li si ascolta normalmente e, poi, facendo ascoltare il loro contenuto segreto. L’audio cassetta in questione è ricca di commenti ed è più completa rispetto alle altre che ho avuto modo di ascoltare. Essa possiede, inoltre, l’indubbio vantaggio di non essere allegata ad un libro costoso. E’ infatti diversa da quella acquistabile unitamente al testo “I prìncipi del tramonto”. Si tratta in sostanza di una audioconferenza assestante non ancorata ad alcun supporto cartaceo.

Sono inoltre disponibili, sempre presso il Centro Culturale San Giorgio, due CD, uno contenente la copia integrale del presente sito ed un’altro, di tipo audio (ovvero ascoltabile con un comune stereo) che contiene tutti i messaggi subliminali con la eventuale traduzione, sempre in sonoro. A quest’ultima opera viene sempre allegato un opuscoletto per facilitare l’ascolto.

Coloro i quali fossero interessati a ricevere un CD od un’audio cassetta, di quelli realizzati dal Centro Culturale San Giorgio, possono contattare direttamente Paolo Baroni al seguente indirizzo di posta elettronica:
ccsg@libero.it

Mentre l’indirizzo postale del Centro Culturale San Giorgio è il seguente:
Casella Postale 29 – Succ. 10 44100 – FERRARA (Italy)
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EPILOGO

“La più sublime delle virtù è la Virtù che dona. La Virtù che tutto vuole affluisca a se perché tutto zampilli da se”.

Vi prego, dunque, di farvi diffusori di questo modesto trattato

PER ULTERIORI APPROFONDIMENTI LEGGERE IL TESTO INTITOLATO
TECNICHE DI GENOCIDIO

NOTE

(1) Per stato “occidentale” s’intende indicare uno stato che, in un modo o nell’altro, è assoggettato agli USA.

(2) “One vision” significa: “una visione” .

(3) “A kind of magic” significa: “un tipo di magia” (… già… quella nera… ).

(4) “I’m sorry for a breath of your sweet love” significa: “sono compunto per il sospiro del tuo dolce amore”.

(5) Il palindromo è una parola, od una frase, che ha lo stesso significato sia letta al dritto che al rovescio (per esempio le parole “ere”, “ava”, ecc.

(6) “Ranch and roll” significa, all’incirca, “il rock della fattoria”.

(7) “When the electricity come to Arkansas” significa: “quando l’elettricità arrivò nello stato dell’ Arkansas”

(8) Si deve ritenere che il commercio in questione fosse di tipo sperimentale; e ciò anche perché i consumatori finali dell’eroina erano prostitute che finirono per lavorare solo per la dose quotidiana.

(9) La metafisica è una parte importantissima della filosofia.

(10) Il “nuovo ordine mondiale” è il punto d’arrivo di tutta la politica statunitense: assoggettare tutti i popoli e tutte le nazioni, per diventare padroni del mondo intero.

(11) Le “multinazionali” sono aziende di enormi dimensioni che operano in più di un mercato nazionale.

(12) Il fatto che gli USA non siano altro che una becera plutocrazia dove sono i soldi, e non certo gli elettori a comandare è abbondantemente dimostrato dal fatto che qualsiasi persona ha libero accesso, in qualunque momento, alla Casa Bianca, se solo finanzia la campagna elettorale del presidente con la somma di 100.000 dollari; e che, tutte le multinazionali pagano una cifra fissa di 250.000 dollari per ottenere tale privilegio, qualunque sia il candidato vincitore…

(13) L’oligarchia è il cattivo governo di pochi.

(14) La plutocrazia è il governo di chi (plutocrate) ha moltissimo denaro.

(15) La demagogia è un modo di ingannare il popolo, promettendogli cose che esso desidera od esprimendo giudizi che esso condivide, al fine d’ingraziarsene i favori… che in genere consistono nel semplice voto.

(16) Il populismo è un qualche cosa di fortemente positivo: significa fare gl’interessi reali del popolo; ma nel discorso in questione si parla di caricatura di ciò che è stato il vero populismo; quello di J.D. Peron, per intenderci.

(17) Altamente significativo al riguardo è l’esempio cileno: quando in Cile il ministro Salvador Allende tentò di nazionalizzare le importantissime miniere di rame e tutte le altre attività economiche del paese possedute dalle multinazionali americane; la CIA armò la mano del generale Pinochet che, non contento d’aver ammazzato tutti gli uomini del governo, massacrò, in via preventiva, circa 30.000 intellettuali e sindacalisti che avrebbero potuto dare fastidio. E questo solo nelle prime 48’ore del suo governatorato… un inizio alla grande, non c’è che dire…

(18) Le tasse d’importazione, dette in inglese “royaltes”, sono degli accordi commerciali stipulati dalla multinazionale e dallo sceicco o dal generale di turno, tramite i quali la multinazionale paga solo una piccola percentuale del valore commerciale della merce che importa ( 3-4-5% al massimo ); ed, in genere, versa il denaro direttamente allo sceicco od al generale. Tali accordi vengono stipulati principalmente dalle multinazionali petrolifere; ma non disdegnano tale forma di sfruttamento anche gli importatori di frutta o di metalli.

(19) Un classico esempio è dato dal Cile, dove Pinochet è rimasto a lungo capo delle forze armate; ma anche dalla Turchia; dall’Argentina, eccetera… eccetera

(20) “Another ono bites the dust” significa: un “altro morde la polvere”

(21) Endemica è una malattia sempre presente in una determinata zona.

(22) Filantropico è il comportamento di chi vuole fare sempre e solo del bene a tutti.

(23) Antonomasia significa proverbialmente o notoriamente nel discorso in questione.

(24) La Musa è una divinità dell’antica Grecia alla quale chiedevano ispirazione i poeti.

(25) Inoltre nei telegiornali si da uno spazio enorme, spropositato, oserei dire morboso, alle notizie che hanno per oggetto violenze, vero o, spesso, inventate sui bambini, e ciò al fine disincentivarne il concepimento.

(26) Archetipo significa prototipo; tipo ideale, nel discorso in questione.

(27) Come la già citata secredenza, aggressività ed arroganza delle donne nei confronti degli uomini; oltre che dei bambini nei confronti dei genitori.

(28) Opera citata, pagine 66-67.

(29) “Iniziate” , in questo caso, significa: introdotte al culto massonico.

(30) “New wave” significa: “nuova onda”. La new wave è una specie di moda musicale…